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Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2019
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Certificato di origine della merce


Nuove disposizioni dal 1° giugno 2019 - New!

Con Circolare n. 62321 del 18/03/2019 il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso note le nuove disposizioni per il rilascio dei certificati d'origine delle merci da parte delle Camere di Commercio al fine di tener conto sia delle mutate esigenze del commercio internazionale, sia dell'emanazione del codice doganale comunitario e della revisione della linea guida europea dell'Associazione delle Camere di Commercio europee (Eurochambres).

Il documento contiene l’insieme delle disposizioni per il rilascio dei certificati di origine non preferenziali e dei documenti per l’estero, competenza attribuita alle Camere di commercio dalla Legge 29 dicembre 1993, n. 580, come modificata dal decreto legislativo 25 novembre 2016 n. 219, ed ha lo scopo di armonizzare le modalità e le procedure di rilascio e controllo dei documenti necessari alle imprese per esportare i propri prodotti e per operare nei mercati internazionali, al fine di garantire l’uniforme comportamento nelle regole di rilascio sui territori.

Le procedure in esso contenute si pongono inoltre l’obiettivo di facilitare il processo di trasformazione digitale e la principale novità al riguardo consiste nell’obbligo della domanda telematica da parte degli operatori economici a partire dal 1 giugno 2019 attraverso l’applicativo Cert’O.
Pertanto, dal 1° giugno prossimo, la richiesta dei certificati di origine potrà essere effettuata solo con modalità telematica.

Guida rapida per la richiesta del certificato di origine tramite sportello telematico

Manuale Utente Cert'O


Cos'è e a cosa serve

E' un documento che attesta l'origine della merce, cioè il luogo in cui la merce è stata prodotta o ha subito l'ultima trasformazione sostanziale, e accompagna i prodotti esportati in via definitiva verso paesi extracomunitari o anche comunitari qualora l'importatore lo richieda espressamente.


Dove e quale documentazione presentare

La richiesta può essere fatta alla CCIAA nel cui ambito di competenza l'impresa ha sede legale, unità operativa o locale presentando quanto segue:

  • modulo ufficiale distribuito dall'ufficio estero della CCIAA, compilato e firmato, composto da 5 parti (4 pagina su carta arabescata e 1 pagina su carta rosa che costituisce la domanda);
  • fattura di vendita della merce con firma in originale e contenente i pesi e le marche;
  • fattura d'acquisto solo nel caso in cui la merce non sia prodotta dal venditore. Nel caso in cui questo documento non fosse disponibile, può essere sostituito da una dichiarazione, su carta intestata della ditta, nella quale il legale rappresentante dichiara, sotto la propria responsabilità, l'origine della merce;
  • bolletta doganale in originale e fotocopia per merce non di origine comunitaria;
  • copia del documento di identità del legale rappresentante.

Come compilare i formulari

Deve essere compilata soltanto la parte frontale su carta arabescata, dalla casella 1 alla 7, preferibilmente in lingua italiana. In alternativa può essere utilizzata una qualsiasi lingua della comunità europea.

  1. Deve contenere la denominazione e l'indirizzo della ditta venditrice.
  2. Deve contenere l'indirizzo dell'effettivo destinatario della merce. In caso di triangolazione, deve essere specificato l'indirizzo dell'effettivo destinatario con la dicitura “per conto di” seguita dall'indirizzo dell'intestatario della fattura.
  3. Deve essere specificato il Paese d'origine della merce. Qualora la merce sia di origine italiana o di altro Paese della Comunità Europea, deve essere riportata la dicitura “Comunità Europea” seguita eventualmente dal Paese stesso, altrimenti (cioè se non è di origine comunitaria), è sufficiente il nome del Paese.
    Se la merce è di origine multipla indicare i diversi Paesi, precisando nella casella 6 il Paese di provenienza a fianco di ciascun articolo.
  4. L'indicazione è facoltativa e può contenere tutte le informazioni riguardanti il trasporto.
  5. Può contenere indicazioni di qualsiasi natura (per esempio: numero e data della/e fattura/e e/o riferimenti all'eventuale lettera creditizia). Non possono essere inserite indicazioni riguardanti l'origine della merce (per esempio: diciture come “Made in Italy” o “Merce di origine....”, etc...).
  6. Deve contenere una descrizione chiara della merce, per consentire la corretta identificazione. In particolare, occorre riportare la quantità, il tipo e la marcatura dei colli seguita da una descrizione dettagliata della merce, per esempio: "n. 1 box marcato "logo Impresa" e contenente filato composizione mista (lana 30%, acrilico 70%)". Non possono essere inserite solo descrizioni generiche come “tessuti” o “filati”.
    Nel caso in cui lo spazio della casella non sia sufficiente, può essere utilizzata, al posto della descrizione (fermo restando quindi la quantità il tipo e la marcatura dei colli), una voce molto generica (es. tessuti o filati) seguita dalla dicitura “secondo fattura n°..... del ..... allegata”.
    Una volta terminata la compilazione barrare con una linea orizzontale la casella immediatamente sotto l'ultima riga.
  7. Deve contenere il peso lordo ed il peso netto della merce, così come appare sulla fattura di vendita. In aggiunta può essere inserito un altro tipo di quantità utile all'identificazione della merce (es. metri, litri, volume, pezzi, etc.). Barrare come descritto sopra anche questa casella.
  8. La compilazione di tale casella è riservata alla Camera di Commercio.

Una volta terminata la compilazione della parte anteriore del certificato, staccare il foglio rosa, firmarlo da entrambi i lati e compilare uno dei 3 punti elencati sul retro, a seconda dei casi.

Modelli
Modello per compilare il certificato di origine in formato Word Modello per compilare il certificato di origine in formato Excel
Modello per compilare il certificato di origine
Modello di richiesta rilascio certificato d'origine in formato Word Modello di richiesta rilascio certificato d'origine in formato OpenOffice
Modello di richiesta rilascio certificato d'origine

 


Rilascio on-line dei certificati di origine

È stato attivato lo Sportello Telematico per l'invio online dei Certificati di Origine, che consente a imprese e intermediari di inviare per via telematica la richiesta di certificato di origine. Anche il pagamento dei diritti di segreteria avviene attraverso lo strumento telematico; non sarà quindi più necessario pagare i certificati in contanti al momento della consegna.

Per accedere a questo nuovo servizio occorre sottoscrivere il contratto Telemaco, collegandosi al sito www.registroimprese.it e scaricare il contratto per l'accesso ai servizi telematici. La sottoscrizione di tale contratto consentirà non solo di inviare le richieste di Certificati di Origine, ma anche di accedere alle più importanti banche dati del Sistema Camerale (Registro Imprese, Protesti, Brevetti e Marchi, EBR - Registro delle Imprese Europeo).

Per procedere con la richiesta del certificato di origine allo sportello telematico della Camera il richiedente dovrà collegarsi al sito web http://praticacdor.infocamere.it inserendo la userId e password create precedentemente con la registrazione al sito www.registroimprese.it.

Per attivare questa nuova modalità operativa per l'invio della richiesta dei certificati di origine si invita a scaricare il sintetico vademecum.

Per approfondimenti e chiarimenti sull'argomento, si prega di contatattare l'ufficio utilizzando i riferimenti in fondo alla pagina.


Indicazione relativa alle problematiche di compilazione più comuni

Problema: Richiesta di un certificato d'origine relativo ad una fattura proforma.
Soluzione: Oltre alle normali indicazioni previste, deve essere indicato nel punto 6 del certificato la dicitura “come da fattura proforma del .......”.

Problema: Richiesta di un numero di certificati (originale+copie) superiore a 3.
Soluzione: Compilare il modulo di certificato aggiungendo dietro lo stesso un numero di copie gialle (con relativa carta carbone) sufficienti al raggiungimento della quantità richiesta. (1 copia in più nel caso se ne richieda 4 in totale, 2 in più nel caso di 5, e così via).

Problema: La merce è originaria di più paesi diversi (La Comunità Europea è considerata un unico paese).
Soluzione: Oltre ovviamente a dover elencare tali paesi nel punto 3 del certificato, nel punto 6 dello stesso dovrà essere specificato, a fianco di ogni articolo, la sua provenienza. Si ricordi che per merce originaria di paesi non facenti parte della Comunità Europea sono necessari dei documenti particolari.

Problema: Smarrimento o distruzione del certificato e conseguente nuova richiesta di rilascio.
Soluzione: E' richiesta una dichiarazione di smarrimento o distruzione della ditta su carta intestata firmata dal legale rappresentante.

Problema: Rilascio di un secondo certificato su di una stessa fattura.
Soluzione: Deve essere necessariamente restituito all'ufficio il vecchio certificato.

Problema: Mancanza della fattura d'acquisto (Esclusa la merce usata come i tessuti, i filati, gli indumenti, etc).
Soluzione: Deve essere compilata su carta intestata della ditta una dichiarazione sulla quale il legale rappresentante attesta, sotto la propria responsabilità, che la merce è di origine...... essendo stata fabbricata o prodotta da.......

Problema: Mancanza della fattura d'acquisto per merce usata come i tessuti, i filati, gli indumenti, etc.
Soluzione: Nel punto 1 del foglio rosa deve essere inserita la dicitura “Si dichiara che la merce descritta sul presente documento è totalmente di origine......” (Comunitaria o di altro stato).


Costi

Diritti di segreteria pari a € 5,00.


Tempi di rilascio

Viene rilasciato immediatamente allo sportello.


Ufficio Estero

Per informazioni:

Tel. 0574/612845
Indirizzo: via del Romito 71 - 59100 PRATO

email: estero@po.camcom.it

Orario di apertura al pubblico:

Lunedì-Venerdì ore 8.30/12.30
Lunedì e Giovedì ore 14.30/15.40
Sabato chiuso

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