Diritto annuale

Sezione diritto annuale
Ultimo aggiornamento: 02 Febbraio 2017
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Diritto Annuale - Sanzioni e cartelle esattoriali


In caso di mancato o tardato pagamento

Tutte le imprese che hanno commesso una violazione, ovvero che:

  • hanno omesso del tutto il versamento;
  • hanno effettuato un versamento incompleto;
  • hanno effettuato un versamento in ritardo

sono da considerarsi soggette a una sanzione amministrativa (art. 18 L. 580/1993, D.Lgs. 472/1997, decreto ministeriale 27.1.2005 n. 54, Regolamento Camerale adottato con delibera di Consiglio n. 6 del 2005, e successive modifiche). Questa viene irrogata tramite emissione di un ruolo, ovvero tramite cartelle esattoriali per il recupero dei diritti dovuti, oppure in casi particolari tramite notifica di un atto di irrogazione.

Se però la violazione viene regolarizzata entro un anno dalla scadenza, è possibile evitare l'irrogazione della sanzione tramite cartella esattoriale, versando contestualmente l'importo del tributo e le somme a titolo di ravvedimento.

Fare click qui per informazioni dettagliate sul ravvedimento.

Inoltre, dal 1º gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento, le imprese che non hanno ancora provveduto al pagamento, del tutto o in parte, non possono ottenere la certificazione da parte del Registro delle Imprese (art. 24, comma 35, legge 449/1997). Le imprese inadempienti riguardo al diritto annuale non possono infine avere accesso ai contributi camerali.


Regolarizzazione diritto annuale degli anni precedenti

Per le imprese che non avessero ancora versato il diritto annuale degli anni 2016 e/o precedenti si fa presente che:

  • per tutti gli anni fino al 2013 compreso è stato emesso il ruolo; le relative cartelle esattoriali sono state notificate alle imprese comprensive dell'eventuale quota di tributo non versato, di interessi e della sanzione. Si invita pertanto a non effettuare più versamenti con il modello F24 per tali annualità.
  • i diritti annuali dal 2014 in poi devono essere versati mediante modello F24, sezione IMU e altri tributi locali, indicando come codice Ente la sigla automobilistica (es. Prato = PO), il codice tributo 3850, e l'anno di riferimento del tributo omesso. Se non è trascorso più di un anno dalla violazione (ovvero dall'ultimo giorno utile per pagare senza ritardo) è possibile effettuare il ravvedimento; altrimenti si dovrà pagare il solo tributo e attendere l'irrogazione della sanzione. Le imprese che avessero necessità di regolarizzare anche interessi e sanzioni potranno contattare l'Ufficio per il calcolo degli importi dovuti.

È sempre opportuno, per le imprese che desiderano regolarizzare, contattare l' Ufficio Diritto Annuale per verificare se siano stati emessi ulteriori ruoli.

Per quanto riguarda gli importi dovuti, le modalità di calcolo ecc., è presente un'apposita pagina web per ogni anno; ovvero per il 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016. Tali pagine sono accessibili anche dalla sezione "Diritto anni precedenti" del menu "Argomenti", presente all'inizio di ogni pagina web relativa al diritto annuale, in alto a sinistra sotto il titolo.


Cartelle esattoriali: calcolo di tributo, sanzione e interessi

Alle imprese che abbiano commesso una violazione relativa al diritto annuale, e che non abbiano effettuato il ravvedimento, sarà irrogata una sanzione a mezzo di cartella esattoriale. Le violazioni possono essere di tre tipi:

  • versamento omesso;
  • versamento incompleto;
  • versamento in ritardo.

Con la cartella esattoriale viene richiesto il pagamento dell'eventuale tributo non versato, degli interessi legali, nonché della sanzione amministrativa tributaria (ai sensi del D.M. 54/2005 e del Regolamento Camerale n. 6 del 27.7.2005 e successive modifiche e integrazioni).
In merito ai versamenti omessi, si ricorda che, con la riforma normativa avvenuta nel 2001 (D.M. 11.5.2001 n. 359), sono tenute al pagamento del diritto annuale anche le società che hanno cessato l'esercizio dell'attività, o che sono state poste in liquidazione, o le imprese individuali non più operanti, fino all'anno in cui viene presentata l'istanza di cancellazione al Registro Imprese. (Per maggiore dettaglio, si consulti la pagina "Soggetti tenuti e non tenuti al pagamento").

Salvo il caso elementare di tributo interamente omesso, in caso di violazione le somme pagate sono suddivise in base ai periodi di versamento, delimitati dalle scadenze per pagare senza e con 0,40%.
Ai fini del calcolo del residuo di tributo non versato, della sanzione e degli interessi si partirà dal dovuto aumentato dello 0,40% o meno a seconda che il contribuente abbia effettuato almeno un versamento nel periodo per pagare con 0,40%. A questo importo saranno detratti i versamenti effettuati entro la scadenza e le somme regolarmente ravvedute. Il risultato è la base di calcolo della sanzione al 30%.
Sottraendo ulteriormente gli eventuali versamenti in ritardo non ravveduti si otterrà il residuo di tributo non versato che il contribuente dovrà provvedere a regolarizzare.

Per il diritto annuale di prima iscrizione, in cui non esiste la possibilità del versamento con 0,40%, la sanzione è del 10% per i primi trenta giorni di ritardo e del 30% in tutti gli altri casi.

È possibile che la sanzione presente in cartella esattoriale sia più bassa di quella che risulterebbe dal precedente calcolo.
Innanzitutto, per le violazioni degli anni fino al 2004 compreso, in applicazione del principio del "favor rei" (violazioni commesse prima dell'entrata in vigore del DM 54/2005 - articolo 3 comma 3 D.Lgs. 472/1997), la Camera di Commercio di Prato ha stabilito di irrogare la sanzione sempre al 10%.
Poi, quando ricorrono i presupposti, viene applicato il principio delle "violazioni continuate" (si veda l'articolo 6 del Regolamento Camerale): quando un contribuente commette violazioni su più anni, senza ricevere alcuna notifica di violazione relativa al diritto annuale, ha diritto a che la sanzione complessivamente irrogata (somma delle sanzioni dei singoli anni) non sia superiore alla più alta fra esse, calcolata in base alle regole precedenti, aumentata del 200%.

Il calcolo degli interessi viene effettuato al tasso di interesse legale tempo per tempo vigente (articolo 1284 Codice Civile), con calcolo in giorni e divisore 36500, con il periodo individuato partendo dalla scadenza del versamento e:

  • fino alla data effettiva di versamento per i pagamenti in ritardo;
  • fino alla data di consegna dei ruoli all'Agente della Riscossione, per i tributi omessi in tutto o in parte.

Per informazioni più dettagliate sul contenuto della cartella esattoriale si veda la sezione qui sotto. Per i riferimenti normativi si seguano invece i seguenti link:


Cartelle esattoriali: notifica telematica

La cartella esattoriale viene emessa dall'Agente della Riscossione (Equitalia s.p.a. o Riscossione Sicilia s.p.a.) competente per territorio provinciale (in base alla residenza anagrafica dell'imprenditore individuale, o alla sede principale della società). In alcuni casi, copia della cartella può essere notificata ai soci delle società di persone, oppure ai liquidatori, fermo restando che dovrà essere pagata da uno solo dei soggetti che ricevono il medesimo documento.

A partire dal 1 giugno 2016, le cartelle destinate a imprese individuali o costituite in forma societaria vengono notificate esclusivamente all'indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) risultante al Registro Imprese, e non più in formato cartaceo. Se l'indirizzo PEC risulta assente, non valido oppure saturo dopo due tentativi di invio, la cartella viene depositata in formato PDF presso un'apposita area Internet con accesso dal sito web della Camera di Commercio competente per territorio. In questo caso, una raccomandata A/R viene inviata al destinatario per dare notizia dell'avvenuto deposito.
Si precisa che nessun atto cartaceo viene depositato presso la Camera di Commercio, che inoltre non ha accesso e non rilascia atti depositati dagli Agenti della Riscossione, che possono essere recuperati solo ed esclusivamente accedendo CNS (Carta Nazionale dei servizi) oppure identità SPID all'area riservata del sito di seguito indicato:

Area deposito atti Equitalia - CCIAA di Prato


Cartelle esattoriali: guida alla lettura

Nella prima pagina della cartella si trovano i dati anagrafici del contribuente (comprensivi del codice fiscale) e un'indicazione sommaria degli importi iscritti a ruolo e degli Enti destinatari delle somme indicate. Nell'intestazione è indicato anche qual è l'Agente della Riscossione (ambito provinciale) a cui è stato affidato l'incarico di esigere le somme dovute.

Seguono due sezioni che indicano più analiticamente le somme dovute e le relative motivazioni: il "Dettaglio degli addebiti" e il "Dettaglio degli importi dovuti". In queste sezioni è riportato il numero REA dell'impresa iscritta a ruolo, di cui si prega di prendere nota prima di richiedere informazioni telefoniche alla CCIAA.
È presente un riquadro per ogni Ente impositore (es. Camera di Commercio di Prato, Ufficio Diritto Annuale) con la successiva indicazione - tre righe di descrizione - delle motivazioni della sanzione e iscrizione a ruolo.
Seguono i singoli tributi iscritti a ruolo:

  • il codice 961 si riferisce al diritto annuale calcolato come differenza tra quanto era dovuto dall'impresa e quanto è stato effettivamente versato con modello F24. A fianco del codice "961", è indicato l'anno di competenza a cui si riferisce.
  • il codice 962 si riferisce alla sanzione per omesso o tardivo versamento (dal 2001 in poi).
  • il codice 992 si riferisce agli interessi legali sulle somme non versate entro i termini di legge ed è calcolato dalla scadenza dell'annualità di riferimento alla data di effettivo versamento, oppure fino alla data di consegna dei ruoli all'Agente della Riscossione se trattasi di importi ancora non regolarizzati. Il tasso di interesse legale è pari al 3,5% (per il 2001), 3% (per gli anni 2002 e 2003), 2,5% (dal 2004 al 2007), 3% (per gli anni 2008 e 2009), 1% (per l'anno 2010), 1,5% (per l'anno 2011), 2,5% (per gli anni 2012 e 2013), 1% (per l'anno 2014); 0,5% (per l'anno 2015), 0,2% (per l'anno 2016), 0,1% (dal 2017 in poi).
  • Se sono presenti righe con i codici tributo 5062, 5063, 5064, 5065, 5076, queste non si riferiscono al diritto annuale, bensì all'Ufficio Sanzioni (ex-UPICA) della Camera di commercio, per cui in tal caso si prega di rivolgersi a tale ufficio.

Dopo il dettaglio degli importi, la cartella riporta varie informazioni per il pagamento e le istruzioni per l'eventuale ricorso o annullamento in autotutela, per le quali si rinvia alle sezioni seguenti.


Cartelle esattoriali: guida al pagamento

Si fa presente che, nel caso di cartella emessa per una società e notificata a più di un soggetto (es. ai soci delle snc, agli accomandatari delle sas, ai liquidatori), deve essere effettuato un solo versamento in quanto trattasi della stessa cartella. Ciò si vede dal numero cartella che è unico tranne le tre cifre dopo la barra, che si riferiscono ai soci coobbligati es.
136 - 2006 - 99999999 99          è la cartella notificata alla società
136 - 2006 - 99999999 99 / 001 per il primo socio
136 - 2006 - 99999999 99 / 002 per il secondo, ecc.

Gli importi da versare sono diversi a seconda che il pagamento venga effettuato entro 60 giorni dalla notifica, oppure successivamente:

  • se il pagamento avviene entro 60 giorni, si devono versare i tributi a ruolo, gli oneri di riscossione (precedentemente chiamati "aggio") in misura ridotta (3% o 4,65% a seconda dell'anno di emissione) e le spese di notifica;
  • se il pagamento avviene dopo 60 giorni dalla notifica, si devono versare, oltre ai tributi a ruolo e alle spese di notifica, anche l'intero ammontare degli oneri di riscossione (6%, 9% o oltre a seconda dell'anno di emissione), gli interessi di mora e il rimborso delle spese per eventuali procedure esecutive. In questo caso non dovrà essere utilizzato il bollettino premarcato allegato alla cartella, in quanto il versamento risulterebbe incompleto.

Il pagamento può essere effettuato con varie modalità, elencate sul sito di Equitalia. Oltre al pagamento presso gli sportelli di Equitalia, sono disponibili il versamento on-line con carta di credito e presso i tabaccai che dispongono dell'apposito terminale; sono tutte modalità che consentono il ricalcolo della somma da versare se si paga dopo i 60 giorni dalla notifica.


Cartelle esattoriali: richiesta di riesame in autotutela

In tutti i casi in cui il contribuente si veda recapitare una cartella esattoriale, comprendente anche codici tributo 961, 962 e/o 992 (diritto annuale), di cui ritiene non dovuto il pagamento, potrà richiedere informazioni all'Ufficio Diritto Annuale, dopo aver preso nota del numero REA presente nella sezione "Dettaglio degli addebiti" oppure "Dettaglio degli importi dovuti".

Se il contribuente ritiene che la cartella sia - in tutto o in parte - palesemente illegittima o infondata (ad esempio, perché ha regolarmente effettuato il pagamento che gli viene contestato), può presentare richiesta di riesame in autotutela, al fine di ottenere l'eventuale annullamento totale o parziale della medesima senza bisogno di ricorrere ad organi giurisdizionali.
La presentazione di memorie difensive in sede di autotutela, comunque, non interrompe né sospende il termine per la proposizione dell'eventuale ricorso di fronte alla Commissione Tributaria, ed è sempre possibile anche dopo che è trascorso il termine medesimo.
La domanda di riesame in autotutela dovrà essere presentata utilizzando l'apposito modulo e ad essa dovranno essere allegate le copie ben leggibili della cartella notificata, di eventuali modelli F24 di avvenuto pagamento con codice tributo 3850 (diritto annuale) e di un documento di identità del richiedente.

Si ricorda che non costituiscono causa di esonero dal versamento - e quindi motivi validi per richiedere l'annullamento della cartella - la liquidazione o inattività dell'impresa in forma societaria, o la cessazione dell'attività dell'impresa individuale, se non è stata tempestivamente richiesta la cancellazione dal Registro delle Imprese (si consulti la pagina "Soggetti tenuti e non tenuti al pagamento").

Fare click qui per scaricare il modulo per la richiesta di riesame in autotutela (formato .pdf)


Cartelle esattoriali: richiesta di rateazione

Di regola, la cartella esattoriale relativa al diritto annuale deve essere versata in unica soluzione, entro il 60° giorno dalla notifica. Nel caso di contribuenti in situazione di oggettiva e dimostrabile difficoltà finanziaria, può essere richiesta la rateizzazione dell'importo dovuto. A partire da marzo 2016, le rateazioni di cartelle esattoriali devono essere richieste a Equitalia (insieme a quelle degli altri tributi iscritti a ruoli da altri Enti) e non più alla Camera di Commercio.


Cartelle esattoriali: responsabile del procedimento

Responsabile dei procedimenti di riscossione del diritto annuale (con sanzioni e interessi) tramite ruolo esattoriale, di sospensione o sgravio del relativo ruolo per la riscossione del diritto annuale, è il Dirigente del Settore "Amministrazione, Bilancio e Patrimonio", nella persona della dr.ssa Catia Baroncelli.


Ufficio Diritto Annuale

Per informazioni:

Francesco Tognaccini - tel. 0574/612762
Simona Becheri - tel. 0574/612761
Maria Grazia Guiggiani - tel. 0574/612755
Fax 0574/612756
Indirizzo: via del Romito 71, 59100 Prato

E-mail: diritto.annuale@po.camcom.it

Orario di apertura al pubblico:

Lunedì-Venerdì ore 8.30/12.30
Lunedì e Giovedì ore 14.30/15.40
Sabato chiuso

Normativa

D.M. 27/01/2005 n. 54
D.M. 11/05/2001 n. 359
L. n. 580/1993

Aggiornamenti

22-06-2017
Pubblicato il volantino diritto annuale 2017

19-06-2017
Aggiornato il foglio Excel diritto annuale 2017 con il calcolo delle unità locali fuori provincia

24-05-2017
Pubblicata la guida al versamento del diritto annuale 2017

02-02-2017
Aggiornata la sezione sul ravvedimento operoso

05-01-2017
Diritto annuale: pubblicate le tabelle con gli importi di nuova iscrizione 2017

21-11-2016
Pubblicato testo cinese per diritto annuale 2016

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