Camera di Commercio
Industria Artigianato Agricoltura
Prato
Newsletter
n.01 / Maggio 2003
 

Uno strumento veloce ed efficace per informare le aziende del territorio sulle opportunità per i vari settori, ma anche un modo diverso per tenersi informati sulla vita economica dell'area pratese e sulle iniziative in corso. Con il lancio della newsletter "Obiettivo impresa" abbiamo voluto andare incontro alle esigenze di coloro che utilizzano internet per il proprio lavoro, che sono abituati a ricevere informazioni brevi, ma esaustive, che magari in un secondo momento possono essere approfondite. E proprio per stimolare il dibattito sulle questioni di maggiore interesse, alla fine di ogni newsletter sarà inserito un articolo di approfondimento di argomenti di stretta attualità.


Buona lettura

   
Il Presidente
Luca Marco Rinfreschi

 

In questo numero:

   

Le opportunità: Contributi alle imprese, operativi i nuovi disciplinari

 

Seminari per l'Internazionalizzazione, nuovi appuntamenti dal 3 giugno

 

L'appuntamento: Il Carmignano protagonista di "Di Vini Profumi" il 26 maggio con la degustazione aperta al pubblico nel Chiostro di San Francesco

 

Le scadenze: MUD, fissato per il 27 giugno il termine per la presentazione

 

L'approfondimento: La Ue cambia i parametri delle Pmi Politiche comunitarie - Una raccomandazione della Commissione ha fissato i nuovi limiti per imprese medie, piccole e "micro"

 
     
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  Contributi alle imprese, operativi i nuovi disciplinari  
Sono operativi i nuovi disciplinari per ottenere i finanziamenti della Camera di Commercio di Prato. Numerose le risorse stanziate a cui le imprese potranno accedere per il miglioramento e il potenziamento della loro attività, che vanno ad interessare numerosi aspetti, dalla qualità all'internazionalizzazione, per accompagnare le imprese in un processo di crescita per l'aumento della loro competitività.

I contributi potranno coprire fino al 50 per cento delle spese sostenute, con un tetto massimo che varia a seconda del disciplinari. Potranno essere finanziati investimenti relativi allo sviluppo dell'informatizzazione e del commercio elettronico, per la partecipazione ad iniziative all'estero di gruppi coordinati di imprese o consorzi export, per manifestazioni fieristiche in Italia o all'estero, per corsi di formazione in lingue straniere. Infine, per stimolare le imprese del territorio a procedere alle certificazioni, per la richiesta di certificazione o per l'adeguamento alla normativa in materia di HACCP.

Oltre ai contributi legati ai disciplinari, è stato inoltre approvato uno stanziamento straordinario per le aziende che desiderano partecipare all'Itma 2003 di Birmingham. Alle aziende che parteciperanno sarà erogato un contributo massimo di 5 mila euro.

I disciplinari sono già in vigore ed hanno scadenze che variano a seconda della tipologia. Per ulteriori informazioni, consultare il sito http://www.po.camcom.it oppure rivolgersi allo 0574/612808
 
   
 
 
 
       
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  Seminari per l'internazionalizzazione  

Una serie di appuntamenti per approfondire tematiche di interesse per le imprese che hanno contatti con il mercato estero o che vorrebbero ampliare il proprio raggio di interessi. Quattro gli appuntamenti in programma per il mese di giugno:

  • La responsabilità amministrativa delle società Approfondimenti sul d. lgs. 8 giugno 2201 n. 231
    3 giugno dalle 14.20 alle 17.30
  • Simest. Strumenti e servizi per l'internazionalizzazione
    11 giugno dalle 14 alle 17
  • Cessioni ed acquisti intracomunitari
    24 giugno dalle 14.30 alle 17.30
  • I sistemi di pagamento internazionali
    25 giugno dalle 14.30 alle 17.30

I seminari si svolgeranno al Pin, nell'Aula blu, in piazza Ciardi n. 25 a Prato. La partecipazione al seminario è libera e gratuita. E' gradita la prenotazione sul sito camerale all'indirizzo http://www.po.camcom.it/news/eventi/2003/index.htm.
Per informazioni contattare Elisa Sacconi tel. 0574/612830.

 
       
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  Il Carmignano protagonista di "Di Vini Profumi" il 26 Maggio  

Al via la quarta edizione di "Di vini profumi", la manifestazione dedicata alle produzioni vinicole del territorio provinciale organizzata dalla Camera di commercio di Prato, dalla Provincia e dal Consorzio di tutela dei vini di Carmignano.

Anche per questa edizione è previsto un doppio appuntamento: uno dedicato agli addetti ai lavori e uno per il pubblico, che potrà degustare le varie annate di Carmignano, accompagnate dai prodotti tipici pratesi.

Nel Chiostro di San Francesco, il vino, l'olio, il pane e gli altri prodotti pratesi saranno i protagonisti del primo appuntamento di Di vini profumi, il 26 maggio con una degustazione aperta al pubblico di tutti i vini Carmignano (Docg, Doc e Igt) dell'annata che uscirà in commercio nel 2003 e del Pinot Nero Villa di Bagnolo. Ad accompagnare il banco di assaggio della produzione vinicola pratese un ricco ventaglio di prodotti tipici, con la mortadella di Prato in primo piano, che sarà presentata da Pietro Vestri con una introduzione storico-gastronomica.

L'appuntamento per gli addetti ai lavori è previsto invece per il 30 maggio alla villa medicea La Ferdinanda di Artimino con l'annata in uscita sul mercato ai primi di giugno, quella del Carmignano docg 2001 e della Riserva 2000. Torna anche l'incontro con il Pinot Nero Villa di Bagnolo, quest'anno si presenta l'annata 2000.

 
       
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  MUD: il 27 giugno termine per la presentazione  

Scadono il 27 giugno i termini per la presentazione del Mud, il modello unico di dichiarazione ambientale, relativo al 2002. Resta invariato rispetto allo scorso anno l'elenco dei soggetti obbligati, con una importante novità: per le sole imprese che, nella stessa unità, non producono più di tre rifiuti, e che, per ogni rifiuto, non utilizzano più di tre trasportatori e più di tre destinatari, è consentita l'utilizzazione di una scheda (cartacea) M.U.D. semplificata, la quale, in due soli fogli, contiene tutte le informazioni del M.U.D. stesso.
Per gli altri il Mud può essere presentato su supporto cartaceo (per i soli produttori), su supporto magnetico, per via telematica (per i possessori di smart card).
Per informazioni: Ufficio Ambiente tel. 0574-612745/612753

 
       
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  La UE cambia i parametri per le PMI - Nuovi limiti per imprese medie, piccole e "micro"  

Da"Il Sole 24 Ore del 09 maggio 2003"
A partire dal 2005 non si terrà più conto della forma giuridica assunta e diventerà decisiva l'indipendenza La Commissione Europea, con la raccomandazione 1422 del 6 maggio 2003, riscrive integralmente le regole sulla base delle quali un'impresa può essere definita "PMI" e sostituisce, a decorrere dal 1º gennaio 2005, la precedente raccomandazione 96/280/Ce.
Il documento riveste una particolare importanza, in quanto le nuove regole influenzeranno direttamente tutti i futuri provvedimenti del legislatore comunitario e, in particolare, condizioneranno la spinosa materia degli aiuti di Stato, la prossima programmazione dei fondi strutturali, nonché le regole contabili e di bilancio di tutte le imprese europee. La revisione della definizione di Pmi scaturisce, tra l'altro, dalla necessità di superare le difficoltà interpretative sorte in vigenza della citata 96/280/Ce.

La nuova definizione di Pmi. La raccomandazione estende il concetto di impresa a ogni struttura che esercita un'attività economica a prescindere dalla sua forma giuridica. L'estensione ha come conseguenza quella di superare alcuni dubbi interpretativi circa la natura d'impresa per i soggetti che svolgono un'attività artigianale o altre attività a titolo individuale o familiare. Inoltre, modifica i parametri finanziari in forza dei quali un'impresa può essere definita Pmi. In particolare, saremo in presenza di una: "media impresa", quando il numero dei dipendenti è inferiore a 250, quando il fatturato non è superiore a 50 milioni di o il totale di bilancio non è superiore a 43 milioni di euro; "piccola impresa", quando il numero dei dipendenti è inferiore a 50, quando il fatturato non è superiore a 10 milioni di o il totale di bilancio non è superiore a 10 milioni di euro; "micro impresa", quando il numero dei dipendenti è inferiore a 10, quando il fatturato non è superiore a 2 milioni di o il totale di bilancio non è superiore a 2 milioni di euro.
Le modifiche riguardano, in aumento, i parametri del fatturato e del bilancio e il loro diretto rapporto che si modifica in relazione alla dimensione dell'impresa. È evidente che la Commissione vuole fissare dei paletti più realistici che tengano in debita considerazione l'evoluzione del mercato. Ulteriore notevole modifica riguarda la nuova nozione d'indipendenza. In effetti, un'impresa può essere definita Pmi solo se considerata indipendente vale a dire non direttamente o indirettamente controllata almeno per il 25% da un'altra impresa che non abbia le caratteristiche di Pmi. La specifica nozione muta notevolmente perché viene definita in modo più puntuale e perché si ricomprende nel concetto d'indipendenza anche rapporti di partenariato sui quali prima si discuteva se potessero o meno far perdere all'impresa le caratteristiche di Pmi. Infine bisogna segnalare che la raccomandazione definisce in modo più puntuale i criteri di individuazione dei dati da prendere a base per la definizione di Pmi e consente agli imprenditori di autocertificare la condizione della propria impresa.

Rinnovato anche il regime degli aiuti. L'introduzione di nuovi parametri dimensionali per la classificazione delle imprese da parte della Commissione Europea è una prova della flessibilità con cui Bruxelles intende affrontare i regimi di incentivi allo sviluppo delle attività produttive. Occorre infatti un costante studio delle sue caratteristiche e conseguenti azioni di adeguamento ai suoi mutamenti. In tal senso, la più puntuale definizione della categoria delle microimprese e l'adeguamento delle altre soglie monetarie di suddivisione consentono di meglio calibrare iniziative di aiuto "mirate". D'ora innanzi, dunque, gli stati membri - e le pubbliche amministrazioni, in generale - avranno a disposizione un più preciso riferimento condiviso per modellare norme interne di incentivazione a favore di soggetti di una ben individuata "taglia".
Ciò, in buona sostanza, significa anche che occorrerà adeguare alla nuova disciplina europea tutte quelle norme interne che non richiamano immediatamente - e automaticamente - i documenti comunitari di indirizzo. Inoltre, sarà sempre necessario andare a modificare quegli atti normativi che - appoggiandosi alla più generale definizione comunitaria - prevedono limiti dimensionali differenti (più bassi) per l'applicazione di specifici regimi di aiuti a comparti produttivi particolari (ad esempio il settore dei servizi).

Gli incentivi interessati dalle innovazioni. Le novità in arrivo da Bruxelles riguarderanno tutti i regimi di aiuto operanti nel territorio del Paese. Questi, infatti, forniscono percentuali di agevolazioni differenti in ragione della dimensione del soggetto beneficiario. Le principali norme di agevolazione nazionali - ma anche quelle regionali o locali (perché, ad esempio, previste nell'ambito di un patto territoriale o di un contratto di programma) - dovranno, dunque, riadeguare la propria disciplina alle prescrizioni della Commissione. Ciò avverrà non prima del 2005, in ragione del differimento dei termini di recepimento (attraverso adeguamento della normativa nazionale) della Raccomandazione del 6 maggio, peraltro da essa stessa previsto.
Tra le principali agevolazioni finanziarie interessate alla riforma, si evidenziano le leggi 488/92 (incentivi alle aree depresse) e 215/92 (imprenditorialità femminile). Ancora più significativo sarà l'impatto di innovazione sugli aiuti previsti dal decreto legislativo 185/00 (incentivi per l'autoimpiego e l'autoimprenditorialità), dove - con particolare riferimento al primo comparto, occorrerà modificare la definizione di microimpresa, già riportata nel decreto 295/01.

I bonus fiscali. Anche il mondo dei bonus fiscali sarà interessato dall'innovazione. Le leggi 341/95 e 266/97 (cosiddetti incentivi regionalizzati) e il più famoso bonus investimenti nelle aree depresse (articolo 8 della legge 388/00) ricalibreranno anch'essi la propria azione sui nuovi standard comunitari. Per tutto ciò, occorrerà in ogni caso attendere un atto normativo interno che recepisca la raccomandazione del 6 maggio sostituendo, quindi, il Dm del 18 settembre 1997. Per la legge 488/92, che prevede ulteriori ripartizioni dimensionali tra le imprese industriali e quelle di servizi - così come peraltro le leggi 341/95 e 266/97 - bisognerà modificare invece il Dm del 27 ottobre 1997.

 
       
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