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Ultimo aggiornamento: 02 Maggio 2018
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Abilitazione all'attività di facchinaggio


Soggetti interessati

Le imprese che svolgono attività di facchinaggio secondo quanto stabilito nella tabella allegata al Decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali del 3 dicembre 1999 richiamato dall'art. 2 del Decreto del Ministero delle Attività Produttive n. 221 del 30 giugno 2003.

I consorzi devono indicare, al momento della denuncia dell'attività, una o più imprese del consorzio, affidatarie dei servizi e in possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria, e di onorabilità.

Gli enti che esercitano una delle attività comprese nell'ambito di applicazione del decreto, senza svolgere attività commerciale in via prevalente, si iscrivono nel Repertorio delle notizie Economiche ed Amministrative (R.E.A.).

I facchini che esercitano l'attività in forma non imprenditoriale presentano Segnelazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) secondo quanto previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 342 del 18 aprile 1994 e non sono soggetti all'iscrizione nel Registro delle Imprese.

Le imprese che hanno sede in uno stato dell'Unione Europea e che intendano svolgere l'attività in Italia devono essere in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa dello stato di provenienza.

L'attività devono essere affidate esclusivamente in outsourcing e quindi esercitate per conto di terzi.


Requisiti

Il Decreto legge del 31 gennaio 2007 n. 7, convertito con legge n. 40 del 2 aprile 2007 ha eliminato la figura del preposto alla gestione che doveva essere in possesso di specifici requisiti di capacità tecnico organizzativa, inoltre il Decreto Legislativo 147/2012 ha eliminato i requisiti di capacità economico-finanziaria.

E' pertanto richiesto solo il possesso dei requisiti di morali (vedi tabella dei soggetti che devono compilare autocertificazione per antimafia e onorabilità).

Infine, occorre dichiarare l'iscrizione all'INPS e all'INAIL, se ricorrono i presupposti di legge, di tutti gli addetti, compreso il titolare, i familiari e i soci prestatori d'opera.

I requisiti di onorabilità sono quelli indicati all'art. 7 del D. M. n. 221 del 30 giugno 2003 e devono essere posseduti:

  • dal titolare della ditta individuale, nonché dall'eventuale institore o direttore preposto
  • da tutti i soci di società in nome collettivo
  • da tutti i soci accomandatari di società in accomandita semplice e accomandita per azioni
  • tutti gli amministratori per gli altri tipi di società, comprese le cooperative

I requisiti di onorabilità sono:

  • assenza di pronuncia di sentenza penale definitiva di condanna, o mancata pendenza di procedimenti penali nei quali sia già stata pronunciata sentenza di condanna, per reati non colposi a pena detentiva superiore a tre anni, salvo che sia intervenuta riabilitazione
  • assenza di pronuncia di condanna a pena detentiva con sentenza passata in giudicato per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina, salvo che sia intervenuta riabilitazione
  • mancata comminazione di pena accessoria dell'interdizione dall'esercizio di una professione o di un'arte o dell'interdizione dagli uffici direttivi delle imprese
  • mancata applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione ai sensi delle leggi 27 dicembre 1956, n. 1423, 31 maggio 1965, n. 575, e 13 settembre 1982, n. 646, e successive modificazioni, o assenza di procedimenti penali in corso per reati di stampo mafioso
  • assenza di contravvenzioni per violazione di norme in materia di lavoro, di previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, non conciliabili in via amministrativa e, in particolare per le società cooperative, violazioni della legge 3 aprile 2001, n. 142

Ai fini della stipulazione dei contratti relativi alle attività previste dal D.M. 221/2003 le imprese di facchinaggio sono iscritte, su domanda, in fasce di classificazione calcolate in base alla media del volume di affari, al netto dell'IVA, realizzato in media nell'ultimo triennio nello specifico ambito di attività. Le imprese attive da meno di tre anni, ma non meno di due anni, accedono alle fasce di classificazione sulla base della media del volume di affari di detta attività. Le imprese di nuova costituzione o con un periodo minore ai due anni di attività sono inserite nella fascia iniziale .

Fasce di classificazione previste :

  1. inferiore a 2,5 milioni di €;
  2. da 2,5 a 10 milioni di €;
  3. superiore a 10 milioni di €.

Le variazioni negative della fascia di classificazione di appartenenza devono essere comunicate, obbligatoriamente, entro 30 giorni da momento in cui si sono verificate.


Modalità di presentazione e modulistica

Le imprese che intendono iniziare una delle attività sopracitate devono presentare una pratica al Registro delle Imprese, seguendo le relative istruzioni, per l'iscrizione di Impresa Individuale con immediato inizio dell'attività, l'aggiunta/inizio di attività su Impresa Individuale già iscritta o l'aggiunta/inizio attività di società.

A tale pratica dovranno essere allegati, firmati digitalmente, per ciascun soggetto individuato nell'apposita tabella:
1) la Segnalazione Certificata di Inizio attività (scaricabile dall'apposita sezione "Modulistica"). La SCIA può essere presentata direttamente al SUAP competente (consultare le specifiche sezionisui siti dei Comuni).
2) Dichiarazione antimafia (scaricabile dall'apposita sezione "Modulistica")

Si ricorda che in caso di mancata regolarizzazione o di non possesso dei requisiti richiesti sarà adottato un provvedimento di inibizione all'inizio dell'attività o di divieto di prosecuzione dell'attività.


Diritti e bolli

Oltre ai diritti e bolli previsti per le sopracitate pratiche Registro Imprese sono dovuti ulteriori diritti di segreteria pari ad € 9,00 per le imprese individuali e € 15,00 per le società.


Termine di presentazione

Nella pratica del Registro delle Imprese, così come indicato nelle schede richiamate nel paragrafo "Modalità di presentazione e modulistica" dovrà essere indicata come data di inizio attività la data di invio della pratica, se contestuale alla SCIA, o quella della SCIA inviata al SUAP.


Sanzioni

Il procedimento d'ufficio di sospensione dell'attività di facchinaggio viene iniziato nei casi indicati nell'art. 9 del D. M.n. 221 del 30 giugno 2003 per violazioni delle disposizioni in materia di sicurezza e di salute dei lavoratori, per infrazione di particolare rilevanza alle norme in materia previdenziale e assicurativa ed a ogni obbligo inerente i rapporti di lavoro derivante da norme di legge o regolamenti, o dai contratti collettivi nazionali di lavoro riferibili al settore, comprensivi degli eventuali contratti integrativi territoriali e per il mancato adempimento degli obblighi dei contratti quanto indicato dall'art. 11 del decreto.

L'ufficio assegna un termine di 30 giorni per la regolarizzazione della posizione.

La sospensione dell'attività può essere richiesta anche dall'impresa nel caso in cui vengano meno i requisiti di capacità economico-finanziaria o quelli di onorabilità e sia iniziato il procedimento di cancellazione. La richiesta di cancellazione deve essere presentata entro dieci giorni dalla comunicazione dell'avvio di procedimento di cancellazione.

La sospensione ha la durata di novanta giorni rinnovabili, su richiesta dell'impresa, una sola volta.

L'attività di facchinaggio viene cancellata d'ufficio se l'impresa perde uno dei requisiti di capacità economico-finanziaria oppure di onorabilità, senza che sia stata chiesta la sospensione, quando l'istanza di sospensione non viene accolta, o se allo scadere della sospensione permangono le cause di cancellazione. Per le imprese individuali che svolgono solo l'attività di facchinaggio, la cancellazione dell'attività comporta l'inizio del procedimento d'ufficio di cancellazione dell'impresa.

Avverso il procedimento di cancellazione d'ufficio è facoltà dell'impresa proporre ricorso alla Giunta della C.C.I.A.A, ovvero alla Commissione Regionale per l'Artigianato (in caso di impresa iscritta all'Albo delle Imprese Artigiane) entro 60 giorni dalla data della notifica del provvedimento.

I presupposti delle sanzioni e i relativi importi sono quelli individuati dall'art. 13 del decreto.


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Termine del procedimento

Il termine per il procedimento di iscrizione della domanda è stabilito dal comma 8, art. 11, del D.P.R. 581/1995.


Ufficio Registro Imprese

Per informazioni:

Tel.: 0574/612845
Indirizzo: via del Romito 71, 59100 Prato

E-mail: registro.imprese@po.camcom.it

Orario di apertura al pubblico:

Lunedì-Venerdì ore 8.30/12.30
Lunedì e Giovedì ore 14.30/15.40
Sabato chiuso

Normativa

L. n. 40/2007
D.L. n. 221 - 30/06/2003

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