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Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2018
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Domanda di cancellazione protesti

PAGINA IN FASE DI AGGIORNAMENTO

A partire dall'1/07/2017 Ť stata aggiornata la disciplina relativa alla cancellazione di cambiali tratte accettate, vaglia cambiari e assegni dal Registro Informatico dei Protesti.
I contenuti di questa pagina sono in fase di aggiornamento. Per le procedure relative alla domanda di cancellazione protesti fare riferimento all'allegato con le nuove disposizioniNuove disposizioni riguardanti la Disciplina relativa alla cancellazione di cambiali tratte accettate, vaglia cambiari e assegni dal Registro Informatico dei Protesti.


Le presenti disposizioni si applicano alle domande di cancellazione di protesti di cambiali tratte accettate e vaglia cambiari, a seguito del pagamento del protesto levato nella provincia di Prato e nelle altre ipotesi disciplinate dall’art.4 della legge 77/1955 e dall’art.17, comma 6-bis della legge 108/1996.

Casi possibili

E’ possibile presentare le istanze di cancellazione dal registro dei protesti nei seguenti casi:

  • Se entro il termine di 12 mesi dalla levata del protesto, il debitore esegue il pagamento della cambiale tratta accettata o del vaglia cambiario (se il pagamento è avvenuto oltre detto termine, il debitore può chiedere eventualmente l’annotazione sul registro dell’avvenuto pagamento).
  • Nel caso di protesto levato illegittimamente o erroneamente.
  • Nel caso di riabilitazione del protestato ai sensi della legge 108/96.

Domanda di Cancellazione

A) Disposizioni comuni

La domanda di cancellazione, redatta secondo la modulistica all’uopo predisposta dall’Ente, è soggetta all’ imposta di bollo di € 16,00 e va presentata al Registro Informatico dei Protesti della Camera di Commercio di Prato.
La domanda deve essere compilata e firmata in originale dal debitore protestato ovvero dal richiedente diverso dal debitore nel caso di richieste di cancellazione di protesti levati erroneamente o illegittimamente (ufficiali levatori, istituti di credito) e può essere presentata all’ufficio secondo le seguenti modalità:

  1. può essere presentata personalmente dal debitore o sottoscrittore interessato (siano essi persona fisica o rappresentante legale di società, associazione o altro) il quale sottoscrive l’istanza in presenza dell’impiegato addetto, esibendo contestualmente un documento di identità valido;
  2. può essere inviata per posta, con allegata fotocopia di un documento di identità valido del debitore o sottoscrittore interessato (siano essi persona fisica o rappresentante legale di società, associazione o altro);
  3. può essere presentata all’ufficio da un terzo incaricato, con allegata la fotocopia di un documento di identità valido del debitore o sottoscrittore interessato (siano essi persona fisica o rappresentante legale di società, associazione o altro).
    La domanda di cancellazione può riguardare più protesti, levati anche in mesi diversi, purché riferiti ad uno stesso soggetto giuridico.

B) Domanda di cancellazione di protesti cambiari per avvenuto pagamento entro 12 mesi dalla data del protesto

Alla domanda di cancellazione, redatta secondo quanto indicato al precedente punto A), devono essere necessariamente allegati:

  1. I titoli quietanzati e gli atti di protesto (contenenti il pagamento degli interessi maturati e delle spese di protesto), tutti in originale;
    Per titolo quietanzato si intende, in alternativa:
    1. la cambiale tratta accettata o il vaglia cambiario recanti il timbro “pagato” dell’istituto di credito, con la data del pagamento;
    2. il titolo recante la firma del creditore e la dicitura “pagato” con l’indicazione del giorno di pagamento;
    3. se il debitore non è ancora in possesso del titolo, si accetta un certificato di un’azienda di credito attestante il deposito dell’importo del titolo, oltre spese di protesto e interessi se dovuti, vincolato a favore del portatore, ai sensi dell’art. 9 del D.P.R. 290/1975, accompagnato dal certificato del protesto rilasciato dal pubblico ufficiale che ha levato il protesto.
  2. Il versamento del diritto di segreteria di € 8,00 per ogni titolo di cui si chiede la cancellazione; in caso di presentazione per posta della domanda dovrà essere allegata la ricevuta di versamento tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato alla Camera di Commercio di Prato:
    IBAN  IT 20 T 03599 01800 000000137550 Chianti Banca - Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo del Nord Est - Trento - Filiale di Prato, indicando nella causale "diritti di segreteria cancellazione protesti".
  3. Qualora sia stata effettuata azione esecutiva nei confronti del debitore, egli dovrà dimostrare l’avvenuto pagamento delle spese per il precetto e per il procedimento esecutivo.

N.B: Nel caso di cointestazione del protesto a più persone fisiche, la domanda può essere presentata anche da una sola delle persone interessate, la quale richiede la cancellazione anche per le altre.

C) Domanda di cancellazione per riabilitazione

In base all’art. 17, comma 6 bis della legge 7 marzo 1996, n. 108, il debitore protestato ha diritto ad ottenere la cancellazione definitiva dei dati relativi al protesto. Per ottenerla deve presentare un’istanza in bollo redatta secondo quanto indicato al precedente punto A), corredata dal decreto di riabilitazione in copia conforme rilasciato dal competente Tribunale, previo pagamento dei diritti di segreteria nella misura di € 8,00 per ogni protesto per il quale si richiede la cancellazione. Il pagamento può essere effettuato allo sportello oppure tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato alla Camera di Commercio di Prato:
IBAN  IT 20 T 03599 01800 000000137550 Chianti Banca - Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo del Nord Est - Trento - Filiale di Prato, indicando nella causale "diritti di segreteria cancellazione protesti". La cancellazione è disposta dal Dirigente entro 20 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

D) Domanda di cancellazione per protesti ritenuti illegittimi e/o erronei (cambiali, vaglia cambiari ed assegni)

La domanda di cancellazione per questi motivi dovrà essere presentata con le modalità indicate al precedente punto A). Nella domanda dovranno sempre essere specificati esplicitamente i motivi per i quali si ritiene la levata del protesto illegittima o erronea e dovrà essere allegata tutta la documentazione atta a dimostrare che il protesto è stato levato illegittimamente od erroneamente, nell’ipotesi di cui all’art.4, comma 2 della legge 77/1955. Eventualmente, qualora ne sia in possesso, il richiedente allegherà i titoli di cui chiede la cancellazione.
Contestualmente alla presentazione della domanda dovrà essere versato il diritto di segreteria di € 8,00 per ogni titolo di cui si chiede la cancellazione; in caso di presentazione della domanda per posta dovrà essere allegata la ricevuta di versamento tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato alla Camera di Commercio di Prato:
IBAN  IT 20 T 03599 01800 000000137550 Chianti Banca - Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo del Nord Est - Trento - Filiale di Prato, indicando nella causale "diritti di segreteria cancellazione protesti".


Irricevibilità della domanda

Si ha nei seguenti casi:

  1. quando non è compilata in tutte le sue parti o non è firmata dal debitore o sottoscrittore interessato;
  2. quando non è corredata dagli allegati previsti;
  3. quando viene presentata per protesti levati al di fuori della provincia di Prato;
  4. quando è priva dei diritti dovuti alla Camera di Commercio.

In caso di domanda irricevibile trasmessa via posta si procede a comunicare al debitore interessato l’impossibilità di istruire la pratica, specificando i dati mancanti o incompleti.


Protocollazione e istruttoria

Nel caso di presentazione della domanda all’Ufficio Protesti presso la Camera di Commercio, il funzionario addetto provvede a rilasciare contestualmente all’utente ricevuta firmata attestante la presentazione dell’istanza.
Se la domanda viene spedita per posta, si considera data di presentazione il giorno di ricevimento da parte dell’ufficio Protesti della Camera di Commercio. La relativa ricevuta sarà inviata all’utente per posta.
Se la domanda è corretta e completa della documentazione richiesta, l’ufficio predispone la determinazione e la sottopone alla firma del Dirigente.
Relativamente alle istanze di cui al precedente punto C) (domanda di cancellazione per riabilitazione) nel registro informatico dei protesti viene data notizia del decreto di riabilitazione ai sensi del comma 4 dell’articolo 17 della legge 108/96 per dieci giorni, termine per la proposizione di eventuali reclami.


Decisione del Dirigente

Il Dirigente del Settore Anagrafico-Informativo della Camera di Commercio dispone con propria determinazione sulle istanze di cancellazione dal Registro Informatico dei Protesti di cui ai precedenti punti A) B) e D) entro 20 giorni dalla data di presentazione. In caso di accoglimento dell’istanza, il Dirigente sotto la sua personale responsabilità, cura l’esecuzione del provvedimento, mediante la cancellazione definitiva dal Registro Informatico dei Protesti dei dati relativi al protesto, da effettuare non oltre 5 giorni dalla data del provvedimento medesimo.
Relativamente alle istanze di cui al precedente punto C) (domanda di cancellazione per riabilitazione) la cancellazione è disposta dal Dirigente entro 20 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.
In caso di accoglimento dell’istanza di cancellazione ne sarà data comunicazione all’interessato entro 10 giorni dalla data del provvedimento del Dirigente.
Nel caso di rigetto della domanda nel relativo provvedimento deve essere indicata la possibilità di presentare ricorso al Giudice di Pace della provincia in cui risiede il debitore protestato o è fissata la sede legale in caso di società, a norma dell’art. 414 e ss. del c.p.c.; si precisa che secondo le medesime procedure può essere impugnata anche la mancata decisione da parte del Dirigente entro il termine di 20 giorni.


Cancellazione dagli Elenchi

Qualora entro l’ultimo giorno del mese la Camera di Commercio abbia agli atti domande di cancellazione relative a protesti riferiti a quel mese di levata e non ancora pubblicati e che abbiano già ottenuto il provvedimento di accoglimento del Dirigente, si procederà a cancellare il protesto dagli elenchi di cui all’art.3 della legge 77/1955, come sostituito dall’art.1 della legge 235/2000, escludendo dalla pubblicazione sul Registro il nominativo cancellato. In tali casi le determinazioni relative all’accoglimento delle istanze di cancellazione dal Registro dei protesti non vengono affisse all’Albo Camerale. Se alla medesima data la Camera di Commercio ha agli atti domande di cancellazione di protesti non ancora pubblicati e in attesa del provvedimento del Dirigente, i protesti verranno cancellati successivamente alla loro pubblicazione sul Registro Informatico, rispettando i termini di legge.


Sospensione della pubblicazione

Il debitore può notificare alla Camera di Commercio l’eventuale provvedimento d’urgenza concesso dal Tribunale ai sensi dell’art. 700 del codice di procedura civile, con il quale viene disposta la sospensione della pubblicazione del protesto. In tali casi l’Ufficio Protesti provvede direttamente, senza indugio, alla sospensione del protesto dal Registro.


Accesso ai documenti e loro restituzione

Tutti i titoli in originale depositati dal richiedente potranno essere restituiti solo se richiesti dall’interessato e dopo che la determinazione dirigenziale sia divenuta definitiva. La Camera di Commercio conserverà agli atti le copie conformi di tutta la documentazione restituita, insieme alla dichiarazione dell’interessato attestante il ritiro dei documenti, con l’indicazione del tipo di documento e della data del ritiro.
Ai sensi del D.lgs. 30/0672003 n.196 “Codice in materia di dati personali” tutti i dati e la documentazione forniti saranno utilizzati esclusivamente per l’esame delle domande e saranno oggetto di trattamento svolto con o senza l’ausilio di strumenti informatici nel pieno rispetto della normativa sopra richiamata e degli obblighi di riservatezza. Il titolare della conservazione dei dati forniti è la Camera di Commercio a cui si presenta la domanda. Il responsabile del trattamento è la Dott.ssa Catia Baroncelli .


Ufficio Protesti:

Per informazioni:

Tel. 0574/612713 - 0574/612889
Indirizzo: via del Romito 71

email: protesti@po.camcom.it

Orario di apertura al pubblico:

Lunedì-Venerdì ore 8.30/12.30
Lunedì e Giovedì ore 14.30/15.40
Sabato chiuso

Normativa

Legge 77/1955L. 77/1955
Legge 108/1996L. 108/1996

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