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Ultimo aggiornamento: 08 Novembre 2011
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Incentivi a favore dell'autoimpiego


Beneficiari

Soggetti maggiorenni, privi di occupazione alla data di presentazione della domanda e residenti, alla data del 1° gennaio 2000 ovvero da almeno sei mesi all'atto della presentazione della domanda, nei territori di applicazione della normativa (sono inclusi tutti i comuni della provincia di Prato).
In caso di microimpresa tali requisiti devono essere posseduti almeno dalla metà numerica dei soci che detenga la metà delle quote di partecipazione.
Le iniziative agevolate devono avere sede legale, amministrativa ed operativa nei territori di cui sopra.
Le persone fisiche e le società non devono avere iniziato l'attività al momento della presentazione della domanda.

Non sono considerati soggetti privi di occupazione:

  • I titolari di contratti di lavoro dipendente a tempo determinato e indeterminato ed anche a tempo parziale
  • I titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito
  • I soggetti che esercitano una libera professione
  • I titolari di partita IVA
  • Gli imprenditori, familiari e coadiutori di imprenditori
  • Gli artigiani

Iniziative ammissibili

Lavoro autonomo

  • Forma giuridica: ditta individuale
  • Settori ammessi: produzione di beni, fornitura di servizi, commercio

Microimpresa

  • Forma giuridica: società di persone di nuova costituzione (sono escluse le ditte individuali, le società di capitali, le società di fatto e le società aventi un unico socio)
  • Settori ammessi: produzione di beni e fornitura di servizi

Franchising

  • Forma giuridica: ditta individuale o società di nuova costituzione (sono escluse le cooperative e le società di fatto)
  • Settori ammessi: produzione di beni, fornitura di servizi e commercializzazione di beni

Per tutte le modalità di autoimpiego sono escluse le attività di produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, di trasporto su strada di merci c/terzi e di trasporto di più di 9 persone.


Spese ammissibili

Spese di investimento

Spese, al netto dell'IVA, sostenute successivamente alla data della deliberazione di ammissione alle agevolazioni e regolarmente documentate relative a:

  1. Attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti (le attrezzature e i macchinari possono essere anche usati)
  2. Beni immateriali ad utilità pluriennale
  3. Ristrutturazione di immobili entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti ammessi.

Spese di gestione

Spese, sostenute successivamente alla data della deliberazione di ammissione alle agevolazioni e regolarmente documentate, relative a:

  1. Materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti il processo produttivo
  2. Utenze e canoni di locazione per immobili
  3. Oneri finanziari
  4. Prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati
  5. Prestazioni di servizi (solo in caso di microimpresa e franchising)

Non sono ammissibili le spese riguardanti le seguenti voci:

  • Oneri relativi al mutuo agevolato
  • Stipendi e salari
  • Tasse, imposte e oneri contributivi
  • Spese sostenute prima della data di deliberazione di ammissione all'agevolazione
  • Prestazione di servizi (solo in caso di lavoro autonomo)

Tipologia ed intensità delle agevolazioni

Lavoro autonomo

Contributo a fondo perduto per gli investimenti per un importo massimo di 10.300,00 € e mutuo agevolato, restituibile in cinque anni, nella misura del 50% del totale dei contributi concedibili per un importo non superiore a 15.500,00 €. Per le spese di gestione sostenute nel primo anno di attività viene erogato un contributo a fondo perduto per un importo massimo di 5.100,00 €.
Limite massimo dell'investimento complessivo: 25.823,00 € al netto dell'Iva

Microimpresa

Contributo a fondo perduto e mutuo agevolato (di durata non superiore a sette anni). Le agevolazioni, che sono determinate nei limiti consentiti dall'applicazione della regola de minimis, non possono superare i 100.000,00 €.
Limite massimo dell'investimento complessivo: 129.114,00 € al netto dell'Iva.

Franchising

Contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato (di durata non inferiore a 5 anni e non superiore a dieci anni). Le agevolazioni, che sono determinate nel limite consentito dalla regola de minimis, non possono superare i 100.000,00 €.
Limite massimo dell'investimento complessivo: non è fissato un limite massimo per l'investimento.


Erogazione dei contributi

Le agevolazioni possono essere erogate in due soluzioni: un anticipo e un saldo.

Per le spese relative agli investimenti, dopo la stipula del contratto di finanziamento, può essere richiesto un anticipo del 40% (in caso di lavoro autonomo) o del 20% (in caso di microimpresa) del totale delle agevolazioni concesse per gli investimenti. In caso di franchising può essere richiesta una prima erogazione, stabilita in base allo stato di avanzamento lavori, che varia dal 30% al 60% delle agevolazioni concesse.

Per le spese relative alla gestione, dopo la stipula del contratto di finanziamento, può essere richiesto un anticipo del 40% (in caso di lavoro autonomo) o del 30% (in caso di microimpresa o franchising) del totale dei contributi concessi per la gestione.

La realizzazione dell'investimento deve concludersi entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Il saldo delle agevolazioni concesse per gli investimenti, che deve essere richiesto entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto con Invitalia, viene erogato dopo l'ultimazione degli investimenti e la presentazione della relativa documentazione (le fatture possono essere quietanzate anche dopo l'erogazione del saldo).
L'erogazione a saldo delle spese sostenute per la gestione è subordinata alla presentazione delle fatture quietanzate.

La richiesta di rimborso delle spese sostenute per la gestione del primo anno di attività deve essere presentata entro 18 mesi dalla data di stipula del contratto con Invitalia.


La domanda di agevolazione

Per ottenere le agevolazioni occorre compilare una domanda online, secondo il modello presente nel sito di Invitalia, e i relativi allegati in forma cartacea, e inviarla entro 5 giorni senza alcuna modifica, tramite raccomandata A.R., insieme agli allegati e alla copia originale dei preventivi relativi agli investimenti da realizzare, alla società regionale di Invitalia dove si intende localizzare l'attività.

In Toscana:
Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione d'investimenti
e lo sviluppo d'impresa SpA
c/o Sviluppo Italia Toscana
Via Dorsale, 13
54100 MASSA
tel. 0585 -798290

Le domande vengono protocollate secondo l'ordine cronologico di ricevimento e sottoposte ad un esame istruttorio che si articola nelle seguenti fasi:

  1. Fase preliminare: esame della domanda e della documentazione allegata per accertare la sussistenza dei requisiti di legge;
  2. Fase successiva: le domande esaminate con esito positivo sono sottoposte ad una verifica di merito per accertare la coerenza tra il profilo del proponente e l'idea imprenditoriale, la fattibilità tecnico-economica dell'iniziativa e, infine, la sua cantierabilità, ovvero l'effettiva e immediata realizzabilità.

Al procedimento di valutazione, che sarà concluso entro il termine di sei mesi dalla data di ricevimento della domanda o della documentazione integrativa richiesta, fa seguito la delibera di ammissione o di non ammissione alle agevolazioni o di non accoglibilità.

In caso di delibera di ammissione alle agevolazioni, Invitalia stipula con il beneficiario un apposito contratto di concessione delle agevolazioni, che è l'atto formale con il quale sono regolamentati i rapporti e i reciproci obblighi tra Invitalia e il beneficiario.


Vincoli sull'attività e sugli investimenti

  1. L'attività prevista nel progetto approvato deve essere svolta per un periodo di almeno 5 anni decorrente dalla delibera di ammissione alle agevolazioni;
  2. I beni oggetto delle agevolazioni sono vincolati all'esercizio dell'attività finanziata per un periodo minimo di cinque anni decorrente dalla delibera di ammissione alle agevolazioni e comunque fino all'estinzione del mutuo;
  3. La sede legale, amministrativa ed operativa dell'impresa deve essere mantenuta nei territori agevolati per un periodo di almeno cinque anni;
  4. Gli statuti delle società devono contenere una clausola che non consenta atti di trasferimento di quote di partecipazione societaria che facciano venire meno le condizioni soggettive di disoccupazione e di residenza, per almeno cinque anni dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni.

La modulistica e la documentazione completa relativa alle agevolazioni in esame sono disponibili in rete sul sito di Invitalia.

Per ulteriori informazioni contattare l'Ufficio Servizi alle Imprese o la sede regionale di Invitalia:

Via Dorsale, 13 - 54100 MASSA - Tel. 0585-798290


Ufficio Studi, Statistica e Servizi alle Imprese

Per informazioni:

Via Valentini 19, 2° piano
tel. 0574/612763
fax 0574/612834

email: studi@po.camcom.it

Orario di apertura al pubblico:

Lunedì – venerdì ore 8.30/12.30
Lunedì e giovedì ore 14.30/15.40
Sabato chiuso

Normativa

D. Lgs. N. 185 del 21/04/2000
Freccia D.M. 295 del 28/05/2001
Freccia D.L. n. 35 del 14/03/2005

Aggiornamenti

18-05-2012
Agevolazioni statali/regionali: aiuti per la registrazione di marchi comunitari e internazionali

10-05-2012
Agevolazioni statali/regionali: finanziamenti/prestiti partecipativi per PMI industriali, artigiane e cooperative

03-05-2012
Agevolazioni statali/regionali: Aiuti alle imprese a sostegno dell'occupazione - bando 2012

03-05-2012
Agevolazioni statali/regionali: Bando per qualificazione e innovazione delle sale cinematografiche

23-04-2012
Agevolazioni camerali: Bando a sostegno della costituzione di Reti fra Imprese

23-04-2012
10 maggio: La nuova L. R. 21/2008: Promozione dell'imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali

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