Organismo notificato MID
La Direttiva sugli Strumenti di Misura
(MID): una nuova spinta all'integrazione europea
L'integrazione di livello comunitario procedendo nel suo naturale
corso investe anche problematiche di carattere tecnico e metrologico,
con un innegabile ed importante impatto sulle attività produttive.
È noto che ogni processo decisionale, anche del tipo
più semplice,
implica un'attività di misurazione del tempo, degli
spazi o delle quantità disponibili o necessarie; così,
ed a maggior ragione, la misurazione riveste un ruolo di primo
piano in ogni attività produttiva, nei servizi come
nell'industria, quantificando oggettivamente qualità salienti
e spendibili del prodotto attinenti infine l'utilità e
la fruibilità dello stesso.
Allo scopo di creare un importante ed ampio spazio economico
si è con il tempo rivelato quanto mai necessario creare
un comune denominatore prevedendo regole condivise in tutti
i Paesi Membri dell'Unione europea, sì da porre le basi
per una disciplina legale anche nel campo della misura ed evitare
spiacevoli complicazioni legate a quelle differenze, anche
minime, ma pure in grado di ostacolare la cooperazione economica
tra gli operatori ed infine, più in generale, la libera
circolazione delle merci ai fini della creazione di un mercato
interno.
La direttiva comunitaria 2004/22/CE costituisce, nell'ambito
di una spinta all'integrazione di rinnovata forza, un ulteriore
passaggio verso la completa omogeneizzazione anche nel campo
della misura, stabilendo requisiti minimi generali per specifiche
categorie di strumenti e requisiti specifici per singole categorie
di strumenti di misura.
L'alto potenziale della nuova disciplina europea consiste,
attraverso il superamento di un ulteriore step, nell'auspicabile
creazione di un livello condiviso di principi metrologici;
laddove infatti prima l'Unione europea prevedeva regole tecniche
per singole fattispecie di strumenti attraverso una dettagliata
ricognizione di tutte le loro caratteristiche e funzionalità (come
avviene, ad esempio, nella direttiva 71/316/CEE e nelle direttive
particolari relative ai diversi strumenti), oggi la direttiva MID
(2004/22/CE) si
limita a prevedere soltanto pochi requisiti essenziali, il
cui accertamento avviene ad opera di appositi organismi notificati.
Diviene dunque centrale la capacità del sistema di
alimentare strutture proprie, nel campo della metrologia, così da
coadiuvare le imprese nella loro attività produttiva;
si tratta di una sfida che è di sistema ma che si gioca
anche nel locale, offrendo servizi adeguati, pertinenti e fruibili,
in grado di incentivare la competitività sui mercati
europei ed internazionali.
Secondo quanto previsto dalla direttiva M.I.D., le strutture
pubbliche dei singoli Stati membri accertano la competenza
e l'idoneità di organismi (denominati body)
secondo i principi espressi dalla normativa comunitaria e provvedono
quindi a notificarli alla Unione europea; gli organismi notificati
svolgono la loro attività, secondo modalità specifiche,
e sono riconosciuti in tutto il territorio dell'Unione, promuovendo
ulteriormente l'integrazione del sistema economico.
Per quanto riguarda il nostro Paese, il Ministero
dello Sviluppo Economico ha provveduto sinora a
riconoscere alcuni organismi, per specifiche categorie di
strumenti, tra cui la Camera di Commercio di Prato e la Camera
di commercio di Asti, oltre ad importanti altri centri tecnologici
come IMQ, CERMET...
È evidente inoltre come, sia nel caso di Prato che di Asti,
la qualità e la cultura metrologica acquisita attraverso
l'esperienza del laboratorio di taratura abbiano consentito un agevole percorso
sino al riconoscimento ministeriale. Il Laboratorio di Taratura della Camera
di Commercio di Prato, la cui conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 è attestata dall'accreditamento di Accredia, ha infatti raccolto interesse, numerosi consensi e
riconoscimenti e prodotto in pochi mesi effetti visibili dell'impegno
profuso: l'attività di certificazione è stata
rivolta alle Camere di Commercio ma anche utilizzata in altri
settori di ricerca o nell'industria chimica, petrolifera e
meccanica.
La spendibilità, d'altra parte, di competenza ed esperienza
maturate in campi affini è un fenomeno molto diffuso e
facilmente comprensibile mentre resta da elogiare la prontezza
della risposta alle emergenti necessità dell'imprenditoria.
L'industria italiana infatti lamentava l'assenza di organismi
notificati all'Unione europea per i compiti di accertamento della
conformità degli strumenti ai dettati di cui alla Direttiva
MID, carenza peraltro mantenutasi per numerose categorie di strumenti;
la Camera di commercio di Prato risponde adesso a tale esigenza
avendo ottenuto in data 20 aprile il riconoscimento, ad opera
del Ministero dello Sviluppo Economico, di organismo notificato
per le misure materializzate di capacità di cui all'allegato
MI-008 (misure materializzate di capacita' con intervallo di
misura da 10 mL a 100 L).
A tale decreto, pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana il giorno 11 maggio, è seguita la notifica all'Unione
europea cosicché oggi
la Camera di Commercio risulta presente nella banca dati informatica dell'Unione
denominata Nando (New
Approach Notified and Designated Organisations Information System), quale organismo
notificato per la direttiva 2004/22/CE contrassegnato con il numero 1273.
I relativi servizi, che si esplicano sul libero mercato, corrispondono agli specifici
moduli per cui è stato ottenuto il riconoscimento (modulo A1, B, F1) e
soddisfano la domanda delle imprese andando loro incontro come moderno punto
di riferimento per l'Unione europea in Italia; oltre a sottolineare il non trascurabile
impatto sul piano dell'immagine, a fronte di un ambiente economico e istituzionale
complessivamente non troppo vivace in tempi caratterizzati da dinamiche stagnanti,
occorre soprattutto e piuttosto porre in rilievo la positiva spinta all'innovazione
sul piano procedurale nonché, sul piano economico, l'eliminazione di quelle
diseconomie dovute ai diversi tempi ed ai numerosi luoghi, che appesantiscono
ingiustificatamente i costi produttivi delle imprese.
Ufficio Servizi di Metrologia Legale
Per informazioni:
Responsabile dell'Ufficio: Dott.ssa Maria Cristina Sestini
Tel. 0574/612.778 - 612.826
Fax: 0574/597545
Indirizzo: Via Valentini 19 – 6°
piano
E-mail: metrico@po.camcom.it
Orario di apertura al pubblico:
Lunedì-Venerdì ore
8.30/12.30
Lunedì e Giovedì ore
14.30/15.40
Sabato chiuso |