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Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2019
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Dispositivi di protezione individuale (DPI)

I dispositivi di protezione individuale (DPI) sono definiti dall'art. 3 del Regolamento n. 425/2016 come "dispositivi progettati e fabbricati per essere indossati o tenuti da una persona per proteggersi da uno o più rischi per la sua salute o sicurezza"; vi sono inclusi anche i componenti intercambiabili di tali dispositivi e i sistemi di collegamento fra essi.

Cosa si intende per DPI

L'Allegato I al Regolamento n. 425/2016 definisce le categorie di rischio da cui i DPI sono destinati a proteggere gli utilizzatori::

  • i DPI di prima categoria (es. occhiali da sole) tutelano da rischi minimi: lesioni meccaniche superficiali, contatto prolungato con l'acqua, contatto con prodotti di pulizia poco aggressivi, contatto con superfici calde fino a 50°C, lesioni oculari dovute all'esposizione alla luce del sole, condizioni atmosferiche di natura non estrema;
  • i DPI di seconda categoria sono tutti quelli che proteggono da rischi diversi da quelli elencati nelle altre due categorie;
  • i DPI di terza categoria comprendono solo i rischi che possono causare conseguenze molto gravi e irreversibili alla salute, o la morte, in relazione alle situazioni elencate dalla norma (per es. radiazioni ionizzanti, ambienti con temperature estreme, cadute dall'alto, ecc.).

Sono espressamente esclusi dal campo di applicazione del Regolamento n. 425/2016 :

  • i dispositivi progettati specificamente per essere usati dalle forze armate o per il mantenimento dell'ordine pubblico;
  • i dispositivi progettati per essere utilizzati per l'autodifesa, ad eccezione di quelli destinati ad attività sportive;
  • i dispositivi progettati per uso privato per proteggersi da condizioni atmosferiche non estreme e da umidità e acqua durante la rigovernatura;
  • i dispositivi da utilizzare esclusivamente su navi marittime o aeromobili in base ai pertinenti trattati internazionali;
  • caschi e visiere per conducenti e passeggeri di motocicli e ciclomotori.

Requisiti di sicurezza

Dal 21 aprile 2019 possono essere immessi sul mercato soltanto i DPI che, debitamente mantenuti in efficienza e usati per i fini a cui sono destinati, soddisfino i requisiti di sicurezza di cui all'Allegato II al Regolamento n. 425/2016 e non mettano a rischio la salute o la sicurezza delle persone, gli animali domestici o i beni.
Si considerano conformi a i requisiti essenziali di sicurezza i DPI muniti della marcatura CE, per i quali il fabbricante o il suo mandatario stabilito nel territorio dell'Unione sia in grado di presentare, a richiesta, la dichiarazione di conformità di cui all'art. 15 del Regolamento n. 425/2016 e la documentazione tecnica di cui all'allegato III al medesimo Regolamento (nonché, per i DPI di seconda e terza categoria, la certificazione di cui agli allegati V, VI, VII e VIII del Regolamento).

Come devono essere etichettati i DPI di prima categoria

I DPI di prima categoria devono recare:
• la marcatura CE;
• un numero di tipo, di lotto, di serie, o qualsiasi altro elemento che ne consenta l'identificazione;
• nome, denominazione commerciale registrata (o marchio registrato) del fabbricante (dell'importatore, se il fabbricante si trova fuori dall'Unione) e indirizzo postale a cui può essere contattato;
• le informazioni e istruzioni di cui al punto 1.4 dell'allegato II al Regolamento n. 425/2016, in lingua italiana;
• la dichiarazione di conformità, o l'indirizzo internet dove è possibile accedere alla dichiarazione di conformità stessa .

Obblighi degli operatori economici

Il fabbricante deve:
- garantire che i DPI immessi sul mercato siano stati progettati e fabbricati conformemente ai requisiti di essenziali di salute e di sicurezza di cui alll'allegato II al Regolamento n. 425/2016;
- redigere la documentazione tecnica ed eseguire o far eseguire la pertinente procedura di valutazione della conformità;
- conservare la documentazione tecnica e la dichiarazione di conformità per 10 anni dalla data di immissione del DPI sul mercato;
- garantire che sia fatto il necessario perché la produzione in serie continui ad essere conforme
- assicurarsi che sul DPI sia apposto un numero di tipo, di lotto o di serie, o qualsiasi altro elemento che ne consenta l'identificazione; oppure, ove ciò non sia possibile che le informazioni prescritte siano fornite sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento;
- indicare sul DPI, oppure, ove ciò non sia possibile, sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento, il proprio nome, la propria denominazione commerciale registrata o il proprio marchio registrato e l'indirizzo postale al quale possono essere contattati; l'indirizzo indica un unico punto presso il quale il fabbricante può essere contattato;
- garantire che il DPI sia accompagnato da istruzioni e informazioni sulla sicurezza, in lingua italiana; esse devono essere chiare, comprensibili intelligibili e leggibili;
- fornire la dichiarazione di conformità o indicare l'indirizzo internet dal quale sia possibile accedervi;
- se ritiene o abbia motivo di ritenere che il DPI immesso sul mercato non sia conforme, prendere immediatamente le misure correttive necessarie per renderlo conforme, per ritirarlo o richiamarlo e, qualora il DPI presenti un rischio, informare immediatamente le autorità nazionali competenti degli Stati membri in cui il DPI è stato messo a disposizione sul mercato.

L'importatore deve:
- immettere sul mercato solo DPI conformi;
- assicurarsi che il fabbricante abbia eseguito l'appropriata procedura di valutazione della conformità;
- assicurarsi che il fabbricante abbia redatto la documentazione tecnica, abbia indicato i dati identificativi del prodotto e del produttore, che il DPI rechi la marcatura CE e sia accompagnato dai documenti richiesti;
- indicare in lingua italiana sul DPI oppure, ove ciò non sia possibile, sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento, il proprio nome, la propria denominazione commerciale registrata o il proprio marchio registrato e l'indirizzo postale al quale possono essere contattati;
- garantire che il DPI sia accompagnato dalle istruzioni e dalle informazioni sulla sicurezza, in lingua italiana;
- garantire che, per il periodo in cui il DPI è sotto la loro responsabilità, le condizioni di immagazzinamento o di trasporto non mettono a rischio la conformità ai requisiti essenziali di salute e di sicurezza;
- se ritiene o abbia motivo di ritenere che il DPI immesso sul mercato non sia conforme, prendere immediatamente le misure correttive necessarie per renderlo conforme, per ritirarlo o richiamarlo e, qualora il DPI presenti un rischio, informare immediatamente le autorità nazionali competenti degli Stati membri in cui il DPI è stato messo a disposizione sul mercato;
- mantenere, per 10 anni dalla data in cui il DPI è stato immesso sul mercato, una copia della dichiarazione di conformità UE a disposizione delle autorità di vigilanza del mercato, e garantire che, su richiesta, la documentazione tecnica sia messa a disposizione di tali autorità;

Il distributore deve:
- verificare che il DPI rechi la marcatura CE, che sia accompagnato dai documenti richiesti, dalle prescritte istruzioni e informazioni sulla sicurezza in lingua italiana, che il fabbricante e l'importatore abbiano rispettato l'obbligo di apporre sul prodotto o sull'imballaggio o su un documento di accompagnamento un numero di tipo, di lotto o di serie, o qualsiasi elemento che ne consenta l'identificazione, nonché il loro nome, la denominazione commerciale registrata o il loro marchio registrato e l'indirizzo postale al quale possono essere contattati;
- garantire che, nel periodo in cui il DPI è sotto la loro responsabilità, le sue condizioni di immagazzinamento o di trasporto non ne compromettano la conformità ai requisiti essenziali di salute e sicurezza;
- se ritiene o abbia motivo di ritenere che il DPI messo a disposizione sul mercato non sia conforme, assicurarsi che siano prese le misure correttive necessarie per renderlo conforme, o, laddove opportuno, ritirarlo o richiamarlo e, qualora il DPI presenti un rischio, informare immediatamente le autorità nazionali competenti degli Stati membri in cui il DPI è stato messo a disposizione sul mercato.

Controlli

La vigilanza sulla sicurezza e la conformità dei DPI è svolta dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell'ambito delle rispettive competenze.
Il Ministero dello Sviluppo Economico si avvale a questo fine delle Camere di Commercio competenti per territorio.
Le funzioni di controllo alle frontiere esterne sono svolte dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Gli operatori economici a cui un'autorità nazionale di vigilanza rivolga una richiesta in tal senso, devono fornire tutte le informazioni e la documentazione necessarie per dimostrare la conformità del DPI, in una lingua che possa essere facilmente compresa da tale autorità; cooperano inoltre con essa, su sua richiesta, a qualsiasi azione intrapresa per eliminare i rischi presentati dal DPI messo a disposizione sul mercato. Inoltre gli operatori economici devono indicare alle autorità di vigilanza che ne fanno richiesta qualsiasi operatore economico che abbia fornito loro un DPI e qualsiasi operatore economico a cui essi abbiano fornito un DPI. Tali informazioni devono essere disponibili per 10 anni dopo che è stato loro fornito un DPI e per 10 anni dopo che essi hanno fornito un DPI.

Ferma restando l'irrogazione delle previste sanzioni, qualora le valutazioni e i controlli effettuati dalle autorità di vigilanza portino a concludere che un DPI non rispetti i requisiti prescritti dal Regolamento n. 425/2016, oppure che, pur conforme, presenti un rischio, le autorità chiedono all'operatore economico di adottare tempestivamente tutte le misure correttive del caso. I costi di adeguamento e in generale gli oneri connessi ai provvedimenti adottati dall'autorità di vigilanza sono a carico dell'operatore economico che ne è destinatario.

Sanzioni

Le disposizioni contenute nell'art. 14 del D.Lgs 475/1992, che adegua la normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento n. 425/2016, prevedono sia sanzioni penali che amministrative.

Le sanzioni amministrative sono le seguenti:

  • il fabbricante che produce e mette a disposizione sul mercato DPI di prima categoria non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza di cui all'allegato II al Regolamento n. 425/2016, nonché l'importatore che immetta sul mercato DPI non conformi ai medesimi requisiti, sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 8.000 a Euro 48.000;
  • il fabbricante di DPI di prima categoria che omette di espletare le procedure di valutazione della conformità del prodotto è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 5.000 a Euro 30.000;
  • il fabbricante di DPI di qualsiasi categoria che omette di redigere la dichiarazione di conformità è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 6.000 a Euro 36.000;
  • il fabbricante o il suo mandatario che non esibisce la documentazione richiesta dall'autorità di sorveglianza è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 3.000 a Euro 18.000;
  • il distributore di DPI di prima categoria che contravviene agli obblighi imposti dall'art. 11 del Regolamento n. 425/2016 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 1.000 a Euro 6.000;
  • chiunque mette a disposzione sul mercato DPI di ogni categoria privi di marcatura CE è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 3.000 a Euro 18.000;
  • chiunque appone o fa apporre marcature, segni ed iscrizioni che possono indurre in errore i terzi circa il significato o il simbolo grafico, o entrambi, della marcatura CE, ovvero ne limitino la visibilità e la leggibilità, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 1.000 a Euro 6.000;
  • chiunque non osserva i provvedimenti che l'autorità di vigilanza abbia emanato è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 8.000 a Euro 48.000;
  • chiunque promuove pubblicità per DPI di qualsiasi categoria che non rispettino le prescrizioni del Regolamento n. 425/2016 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 1.000 a Euro 6.000.



Ufficio Vigilanza e Sanzioni

Per informazioni:

Tel.: 0574 - 612785
Fax: 0574 - 612834
Indirizzo: via del Romito 71

E-mail: sicurezza.prodotti@po.camcom.it

Orario di apertura al pubblico:

Lunedì-Venerdì ore 8.30/12.30
Lunedì e Giovedì ore 14.30/15.40
Sabato chiuso

Normativa

Reg. n. 2016/425/UE Reg. n. 2016/425/UE
D.Lgs 475/1992 D.Lgs 475/1992
D.Lsg 17/2019 D.Lgs 17/2019

Aggiornamenti

28-01-2020
Aggiornate le Guide ai Consumatori

28-01-2020
Aggiornata la raccolta "Lo Sapevate Che..."

31-12-2019
OCC - Pubblicato il numero di incarichi conferiti ai gestori nell'anno 2019

24-12-2019
Aggiornata la pagina sui Dispositivi di protezione individuale (DPI)

19-12-2019
Manuali dei Consumatori: "Tutti a tavola!" (10^ edizione)

18-12-2019
Aggiornata la raccolta "Lo Sapevate Che..."

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