"; ?> Calendario eventi 2009 - Tutti insieme per difendere Prato


Tutti insieme per difendere Prato

Sarą uno striscione lungo un chilometro il simbolo della mobilitazione del distretto di Prato. Sabato 28 febbraio la striscia tricolore con lo slogan "Prato non deve chiudere" partirą da piazza Mercatale. L'appello a partecipare anche con volantini, manifesti e spot sulle radio. Arrivano anche le delegazioni dalle cittą tessili

È lungo un chilometro lo striscione che sarà il simbolo della mobilitazione del distretto tessile di Prato, una fascia laterale rossa, l'altra verde e una fascia centrale bianca con la scritta ripetuta molte volte "Prato non deve chiudere", lo slogan scelto dal Tavolo di Distretto per la sollevare il caso Prato e trovare interlocutori in Regione e al Governo. Sabato 28 febbraio lo striscione sarà srotolato in piazza Mercatale seguendone i contorni. Poi la super bandiera, sorretta da oltre mille persone, attraverso via San Silvestro entrerà in piazza San Marco e da qui in via Ferrucci e in viale della Repubblica fino all'Istituto Buzzi.
E il Tavolo di Distretto a cui partecipano Provincia, Comuni, forze economiche e sociali, si sta impegnando con decisione per trasformare la mobilitazione in una grande manifestazione che ha l'obiettivo di portare l'attenzione sulle difficoltà del più importante distretto tessile italiano. "Il frutto più importante del lavoro di questi mesi è la coesione, la forza che possiamo acquisire se siamo tutti uniti a difendere Prato e il suo sistema. Il distretto da decenni garantisce lavoro e dà un contributo importante all'eccellenza del made in Italy. Dobbiamo far sentire la nostra voce adesso, perché fra qualche mese sa-rebbe tardi", sottolineano tutti, amministratori e rappresentanti delle forze economche e sociali che prendono parte al Tavolo.
Tutti in piazza per difendere Prato dice infatti la scritta scelta per volantini e manifesti che saranno distribuiti nei prossimi giorni in tutta la provincia.
Ma vediamo i dettagli organizzativi della mobilitazione:

LA PIAZZA MERCATALE - Luogo simbolo della laboriosità pratese, antico spazio del mercato, piazza Mercatale sarà lo scenario principale della mobilitazione. Lo striscione, sorretto dal corteo, la circonderà quasi per intero prima di iniziare il percorso. La mobilitazione comincia alle 9 del mattino di sabato 28. Apriranno la giornata il presidente della Provincia Massimo Logli, il sindaco Marco Romagnoli e i rappresentanti di industriali, artigiani e sindacati. Una volta che lo striscione avrà occupato la piazza entrerà in azione un elicottero che scatterà foto e farà immagini del simbolo della protesta. Nella piazza, all'interno del parcheggio, sarà montata anche una scritta, ancora lo slogan "Prato non deve chiudere", realizzata con elementi utilizzati nelle imprese tessili. Dall'altro lato del parcheggio ci sarà il palco da dove parleranno i relatori e che sarà utilizzato anche per lo spettacolo "A forza di essere vento". I "Four Steps Choir", un coro di 40 elementi e una piccola orchestra, diretti da Gloria Clemente presenteranno uno spettacolo musicale dedicato a Fabrizio De Andrè. L'arredo della piazza sarà completato da uno striscione di 8 metri dietro al palco.

IL PERCORSO - Da piazza Mercatale lo striscione insieme al corteo si dirigerà verso piazza San Marco e poi, attraverso via Ferrucci, verso viale della Repubblica e fino all'Istituto Buzzi. Alla testa della bandiera ci saranno i ragazzi delle scuole superiori, che hanno aderito alla mobilitazione. Oltre mille persone saranno necessarie per "far camminare" la bandiera, un vero record di lunghezza che uguaglia quella della pace realizzata sempre a Prato qualche anno fa.

LA MOBILITAZIONE - Nei prossimi giorni sarà massimo l'impegno per invitare tutti i cittadini in piazza. Il Tavolo di Distretto sta già stampando ventimila volantini, duemila locandine e trecento manifesti. I volantini saranno distribuiti, già da sabato, in tutto il territorio provinciale. In particolare saranno effettuati volantinaggi presso supermercati, centri commerciali, ai mercati settimanali del territorio e nel centro storico. Le locandine saranno affisse nei negozi e nelle associazioni e circoli cittadini. Proprio stamani c'è stato l'incontro con le associazioni dei commercianti e con quelle ricreative e culturali per decidere insieme le modalità di consegna e affissione. Per i manifesti si utilizzerà soprattutto la normale affissione. Da sabato partiranno anche su Radio Insieme e su radio Antenna Toscana 1 degli spot sulla mobilitazione. Fino a venerdì ci saranno 10-12 passaggi al giorno sulle due emittenti. La prossima settimana i rappresentanti del Tavolo di Distretto daranno vita a due presìdi nel centro storico, probabilmente martedì e giovedì pomeriggio, per invitare di persona i cittadini alla partecipazione.

LE CITTÀ TESSILI - Biella, Como, Vicenza e Carpi e con loro altre città tessili del centro nord, saranno presenti con gonfaloni e proprie rappresentanze istituzionali. C'è infatti un accordo fra le città tessili per richiedere all'esecutivo nazionale di essere inserite nel pacchetto di "aiuti di Stato" a sostegno dell'economia, come avvenuto per il settore dell'auto.

LA MOBILITAZIONE CONTINUA. Va avanti anche il progetto di confezionare un abito per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Naturalmente con l'impegno del Tavolo di Distretto a consegnarlo al Presidente in persona insieme ad un appello per Prato.


Ufficio Relazioni Esterne

Silvia Gambi
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