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Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2020
Home > La Camera informa...> Decreto "Cura Italia". Modifica adempimenti, proroga e sospensione termini
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Decreto "Cura Italia" (Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito in Legge 24 aprile 2020, n. 27),
come modificato dal D.L. 08/04/2020 n. 23. Modifica adempimenti, proroga e sospensione termini

 

Proroga termine approvazione bilanci

Fra le misure adottate con il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 (cosiddetto "Cura Italia"), in deroga a quanto previsto dagli articoli 2364, secondo comma e 2478-bis del codice civile, o alle diverse disposizioni statutarie, è stata disposta la proroga del termine per l'approvazione dei bilanci delle società, anche a controllo pubblico: le assemblee possono essere convocate entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio 2019 (art. 106 D.L. 18/2020).

Svolgimento assemblee delle società

Anche in deroga alle diverse disposizioni statuarie, le assemblee ordinarie e straordinarie delle società, le assemblee potranno svolgersi attraverso mezzi di telecomunicazione che garantiscano l'identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l'esercizio del diritto di voto. Non è inoltre necessario che il Presidente il segretario o il notaio si trovino nello stesso luogo.
Per le S.r.l. l'espressione del voto può avvenire anche mediante consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto (art. 106 D.L. 18/2020).

Sospensione dei termini e altre misure relative ai procedimenti amministrativi

Si prevede che i termini relativi ai procedimenti amministrativi, sia su istanza di parte che d'ufficio, sia ordinatori che perentori, pendenti alla data del 23 febbraio o iniziati successivamente a tale data, sono sospesi fino al 15 maggio 2020 (art 37 D.L. 23 del 08/04/2020).
Sono prorogati o differiti, per il tempo corrispondente, i termini di formazione della volontà conclusiva dell'amministrazione nelle forme del silenzio significativo previste dall'ordinamento, e in particolare quelli per la formazione del silenzio assenso.
La sospensione non si applica ai pagamenti relativi a servizi e forniture a qualsiasi titolo, ai contributi, sovvenzioni e agevolazioni alle imprese comunque denominati.

Come stabilito dalla Circolare Mise n.3723 del 15/04/2020 sono pertanto sospesi dal 23/02/2020 al 15/05/2020 anche i termini per il deposito delle pratiche al Registro Imprese e al REA.

Il periodo di sospensione di cui sopra si applica anche ai termini di notificazione dei processi verbali, di esecuzione del pagamento in misura ridotta, di svolgimento di attività difensiva e per la presentazione di ricorsi giurisdizionali.

Sono sospesi dal 09/03/2020 al 11/05/2020 i termini giudiziari (art 83 DL n. 18/2020 e art. 36 DL n. 23/2020).

La norma determina importanti conseguenze per:

  • i ricorsi al giudice del registro delle imprese contro i provvedimenti che rifiutano l'iscrizione di atti o notizie nel registro delle imprese;
  • i reclami o le opposizioni relativi ad atti da iscrivere nel registro delle imprese (es. atti di trasformazione eterogenea, atti di fusione, cancellazioni in seguito ad approvazione del bilancio finale per decorrenza dei termini etc...).

a) Il ricorso al giudice del registro delle imprese contro i rifiuti di iscrizione emessi dal Conservatore deve essere proposto entro 8 giorni dalla notificazione dell'atto di rifiuto (art. 2189 c.c.); Tale termine inizia quindi a decorrere dal 12 maggio in poi per tutti i provvedimenti di rifiuto notificati durante il periodo di sospensione.

b) I termini per il deposito dei seguenti atti dovranno essere ricalcolati tenendo conto del periodo di sospensione sopra indicato. Si tratta di:

  • atti di fusione scissione (60 giorni dalla data d'iscrizione della delibera di fusione);
  • domande di cancellazione presentate dopo il decorso del termine di 90 giorni dalla data d'iscrizione del bilancio finale di liquidazione;
  • domande di cancellazione di società di persone presentate dopo il decorso del termine di 2 mesi dalla data di comunicazione del piano di riparto;
  • comunicazione degli effetti della trasformazione eterogenea a decorrere dalla data di 60 giorni dall'ultima delle iscrizioni dell'atto di trasformazione;
  • eventuali altri atti per cui sono previsti termini analoghi.

Le persone a favore delle quali è prevista la possibilità di presentare in Tribunale opposizioni o reclami beneficiano quindi di questa sospensione: i termini sopra ricordati non decorrono infatti dal 9 marzo al 11 maggio 2020.

Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.
La disposizione di cui al periodo precedente si applica anche alle segnalazioni certificate di inizio attività, alle segnalazioni certificate di agibilità, nonché alle autorizzazioni paesaggistiche e alle autorizzazioni ambientali comunque denominate.
I permessi di soggiorno dei cittadini di Paesi terzi conservano la loro validità fino al 31 agosto 2020.

Con il D.L. n. 9/2020 erano già stati sospesi per la durata di trenta giorni (a decorrere dal 2 marzo), i termini per la presentazione della richiesta di primo rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno (art. 9).

La sospensione dei termini si applica anche alle autorizzazioni di polizia. Per ulteriori informazioni consultare il sito della Questura di Prato.

La validità dei documenti di riconoscimento e di identità rilasciati da amministrazioni pubbliche, con scadenza dal 31 gennaio 2020 è prorogata al 31 agosto 2020. La validità ai fini dell'espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata sul documento (art. 104 D.L. 18/2020).

Fisco (art. 62)

E' sospeso il versamento:

  • delle ritenute d'acconto, dei contributi previdenziali e assistenziali, dei premi per l'assicurazione obbligatoria: dovranno essere effettuati, senza sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 oppure tramite un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020;
  • di ogni altro adempimento fiscale la cui scadenza cada tra le date dell'8 marzo 2020 e del 31 maggio 2020: dovranno essere effettuati, senza sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o tramite un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal maggio 2020. Gli adempimenti sospesi sono effettuati entro il 30 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni.

I termini per il pagamento liberatorio in misura ridotta dei verbali di accertamento relativi alle sanzioni Registro Imprese e Rea sono sospesi dal 23 febbraio al 15 maggio (art. 103 L. 27/2020)

Nel campo fiscale il D.L. n. 23 dell’8 aprile 2020, in aggiunta alle misure già previste con il “Cura Italia”, dispone una serie di misure tra le quali:

- la sospensione del pagamento IVA, ritenute e contributi per le imprese che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto agli stessi periodi d’imposta dell’anno precedente se hanno ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro o una perdita di almeno il 50% se hanno redditi superiori a 50 milioni di euro.

I versamenti sospesi saranno effettuati in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate mensili.

- la sospensione per i mesi di aprile e maggio 2020 dei termini di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

La sospensione delle ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo prevista dal decreto “Cura Italia” viene estesa anche alle scadenze di aprile e maggio.

Allegati

Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico 15 aprile 2020 - Prime indicazioni in merito alle disposizioni del decreto «Cura Italia» in formato pdf Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico 15 aprile 2020 - Prime indicazioni in merito alle disposizioni del decreto "Cura Italia"

Decreto Cura Italia (Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito in Legge 24 aprile 2020, n. 27)  in formato pdf Decreto "Cura Italia" (Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito in Legge 24 aprile 2020, n. 27)


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